sabato 18 settembre 2010

DAY 168: CORSA VERDE 21,1 KM A MACOMER - 1h28'18"

Obiettivo di scendere sotto 1h30' centrato in pieno, in una giornata che per me è stata fantastica, nell'incantevole paesaggio del bosco nei pressi di Santu Lussurgiu nel territorio di Macomer. Davvero un grazie gigantesco per la Fiamma Macomer e per i promotori dell'evento (che continuerà domani con l'ultramaratona da 60 km) che ha organizzato il tutto, dal percorso fino al pranzo in gruppo, dove hanno attentato alla nostra forma fisica con la loro cucina e i loro dolci. Non per polemizzare ulteriormente con Stintino, ma questi sono posti dove un atleta non vede l'ora di tornare, e sono sicuro che per l'anno prossimo ci sarà una partecipazione più nutrita, anche perchè il passaparola tra gli sportivi fa in fretta a circolare, e quando un posto piace lo si sventola ai quattro venti. Esattamente come quando un posto NON piace. Il circuito è ricavato in parte sull'asfalto della stradina per Macomer, in parte ci si addentra dentro il bosco vero e proprio, dove ci si immerge totalmente nel verde, che rappresenta la parte più pesante, sia che ci si trovi in salita (davvero dura, con lo sterrato in certi punti morbido) sia che ci si trovi in discesa, dando sempre un'occhiata al terreno per evitare infortuni, perchè la superficie è molto accidentata e piena di insidie. Come dicevo il mio obiettivo di oggi era di scendere sotto l'ora e mezza, che avrei preso come risultato strepitoso, considerando che il tracciato (circa 10 km e mezzo da ripetere due volte) è molto più tosto di quello che si può incontrare in una mezza maratona, dove il fondo è completamente in asfalto e le varizioni di pendenza minime. Incontro anche Fausto Deandrea, atleta piuttosto forte che mi ha letteralmente surclassato a Villanova, e che mi ha presentato Davide Ribichesu a Oschiri. A differenza di gare come Oschiri, però,  dove sono arrivato davanti a lui, Fausto è molto più forte nelle lunghe distanze, come mi dimostrerà in gara.
La partenza è abbastanza tranquilla, con un atleta locale di Macomer che si porta subito avanti e ci distanzia, mentre noi siamo più cauti. Io non ci casco nel gioco al massacro, e decido fin da subito di affiancarmi a Fausto e tenere il suo ritmo, finchè possibile. Alla fine scoprirò che tra il 1° e il 2° giro ho rallentato poco, ciò significa che ho tenuto un ritmo abbastanza costante per tutta la gara. Dopo qualche km siamo un gruppo di 6-7 persone, tra noi c'è una donna, che però appare subito in difficoltà e inizia ad ansimare, mentre davanti il battistrada non sembra cedere. Poi c'è la prima salita, e si entra nello sterrato, lì scopro che sto benissimo di gambe, Fausto sembra avere un cambio repentino di ritmo, lo affianco senza sforzo e piano piano tutto il gruppo è distanziato. Il passo che impostiamo sembra dare i suoi frutti, perchè lì davanti Losti perde terreno, e dopo qualche minuto lo affianchiamo e lo superiamo, avviandoci verso un'altra serie di tornanti in salita. Verso la fine del primo giro, però, scopro che il mio punto debole (che dovrò curare in qualche modo) sono le discese, dove proprio non riesco a spingere decentemente, mentre Fausto sembra non avere di questi problemi. Ricomincia l'ultima salita e riprendo il ritmo giusto, chiudo il primo giro in 43' circa, Con Fausto ancora a tiro. Mi stupisco del fatto che l'idea di fare altri 10 km e passa non mi spaventa, e vado tranquillo spedito nel secondo giro, quasi sicuro comunque che non riuscirò a riprendere Fausto, che nella prima discesa comincia a guadagnare terreno. Su un lungo rettilineo mi giro per vedere se qualcuno sta cercando di recuperare da dietro, ma c'è un vuoto. Il 2° giro è proprio tosto, le gambe sul fondo morbido iniziano a pesare, e il fiato ad affannarsi, l'attenzione per eventuali buche scema con il rischio di farmi male, tutto sommato però proseguo facilmente, e perdo solo 1 minuto e mezzo dal primo giro, per fortuna i rifornimenti idrici sono abbondanti. Dopo l'ultima estenuante salita, in cui è compresa una gradinata scavata nella roccia e un vero e proprio passaggio in un terreno impervio, arrivo al traguardo secondo assoluto, stanco ma veramente contento del risultato. 1'13" dal vincitore. Un altro piccolo gradino scalato verso la montagna che si chiama Maratona. Unica cosa negativa, ho dimenticato la mia macchina fotografica a casa, e queste schifezze che pubblico (fatte con il cellulare) non rendono giustizia alla magnificenza del posto.

9 commenti:

  1. di sicuro sei in gran forma, ma un circuito con saliscendi non è affidabile per un pb... senza nulla togliere! ;)

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  2. @ Theyogi, lo so che non è affidabile per un PB, per quello aspetto la mezza maratona di Olbia, però direi che il tempo non è affidabile in positivo, l'ora e 30 era solo indicativo della distanza, perchè il percorso era per la maggior parte in sterrato abbastanza pesante, di certo più faticoso di una mezza su asfalto. In più, alcuni di quelli che sono arrivati dietro di me, e che hanno fatto 1h33', hanno un personale sulla mezza di 1h20', è da questi dati che sono abbastanza ottimista ;-)

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  3. Bellissimo duello!!!!bravissimi!!! vi ho quasi visto mentre leggevo la descrizione!!! devo dire che mi sarebbe piaciuto esserci..fosse per me farei tutte le gare...!!! ma ad Alghero non potevo mancare... per il resto se non sarebbe per il fatto che ho paura di fare 2 ultramaratone in un anno questa ultramaratona l'avrei fatta in prosecuzione della Pistoia Abetone!! è vero sicuramente se la fanno l'anno prossimo andrà ancora più gente!! poi sapendo che vi siete trovati bene!! ciao

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  4. Eccomi finalmente a commentare il tuo racconto! L'Accoglienza, volutamente con la A maiuscola, il luogo magnifico per correre immersi nella natura commistiate a buone sensazioni fisiche direi che sono gli ingredienti giusti per farci innamorare ancora di più di questo sport.. Se poi anche la compagnia prima, in corsa e dopo sono quelle di ieri allora la giornata è da incorniciare! Alla prossima, Faustok9

    P.S.1 A Borore non prendermi come riferimento, su distanze più corte hai un passo più spedito del mio!

    P.S.2 Credo che in piano non avrai problemi a correre sul passo del 3'50" al km e magari a Olbia si può pensare di provare a correre insieme

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  5. @ Grazie Davide, è stato davvero un bel duello, mi è piaciuto molto sentire le gambe rispondere bene alle salite. Ma Fausto per ora è troppo fuori dalla mia portata. Attendo di sapere com'è andata a te ad Alghero!

    @ Ciao e benvenuto Fausto, grazie di avermi segnalato che non avevo abilitato i commenti anonimi. L'Accoglienza di ieri è proprio stata con i fiocchi, e in generale c'era un'aria familiare ad accoglierci. Ieri a un certo punto ti ho visto andare via liscio e nonostante lo sforzo non riuscivo a starti dietro ;-)

    p.s. se ad Olbia ci sei, perdonami se approfitterò nuovamente del tuo ritmo per regolarmi, ma se ieri ho fatto una bella gara è stato anche per quello ;-)

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  6. Sono appena tornato da Macomer. Ha vinto Italo Orrù, il ragazzo che ieri ha corso con il cane e Veronica, la fidanzata di Calcaterra. Non hai mai corso più di una mezza. Stamani si è svegliata dicendo che avrebbe corso un giro da 30 e alla fine ha chiuso l'Ultra! Era emozionatissima!!!
    Ho salvato sulla pen drive un pò di foto che ci han fatto ieri. Domattina o stasera con più calma te le invio via mail.
    Faustok9

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  7. @ Grazie Fausto, l'anno prossimo la seconda tappa la farò anch'io ;-)

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  8. Non sono il Fausto che parli nel tuo post :-)) ciao Grezzo, complimenti veri per la tua gara, stai andando veramente forte, 1 ora e 28 minuti è un tempo di tutto rispetto su un percorso così duro e impegnativo. Bravo.
    Fausto/Norge

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  9. @ Fausto, grazie, il mio obiettivo è migliorare sempre ogni giorno

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